Oggetti tridimensionali si possono ottenere attraverso macchine fresatrici CNC con tecnica sottrattiva, ma oggi analizzeremo alcuni metodi di stampa additiva utilizzata dalle moderne stampanti 3D.

FUNZIONAMENTO E METODI DI STAMPA:

Per realizzare un oggetto tramite stampa 3D esiste più di una tecnica. La tecnologia più utilizzata è sicuramente la FDM cioè la stampa a deposizione fusa (fused deposition modeling). Altre tecniche di stampa sono la SLS – selective laser sintering, il Digital Light Processing – DLP.

Metodo a Fusione2015-03-06 15.19.19-2

FDM – fused deposition modeling:  una tecnologia sviluppata da Stratasys. Consiste in un filamento composto da polimeri fuso ad alte temperature da una resistenza viene fatto passare attraverso un ug2015-03-06 13.02.57-2ello. Sovrapponendo strati di filamento si forma l’oggetto.

Vi  sono molti materiali che supportano questa tecnica. I più comuni sono: PLA (di derivazione organica – mais), ABS, Laywood (PLA misto a segatura di legno), PVA, HIPS, materiali gommosi come il Ninja flex.

Sempre più diffusa questa tecnica, ogni mese escono sul mercato nuovi modelli di stampanti, anche perché sono le uniche che riescono ad avere un prezzo di vendita più basso; e ovviamente con l’aumentare della diffusionpenna 3D e delle printer vi è una ricerca e uno sviluppo sempre maggiore di nuovi materiali adatti agli scopi più disparati.

Questo metodo viene anche utilizzato dalle “penne 3D”.

Metodi Granulari

SLS – selective laser sintering: questa tecnologia funziona tramite un laser che colpisce un letto in granulare di polimeri fondendoli in strati sottilissimi. Il materiale non fuso serve a sostenere le sporgenze e le pareti sottili dell’oggetto prodotto. Il livello di precisione di questa tecnica di stampa è quasi dieci volte superiore alla tecnica FDM. Uno dei suoi limiti è il costo del materiale base.

DMLS – direct metal laser sintering: praticamente uguale alla sopra citata SLS, cambia solamente il materiale di stampa, infatti si riescono a stampare metalli. Con questa tecnica si possono realizzare oggetti in molte leghe metalliche tra cui: Acciaio, Acciaio inossidabile Alluminio.

Metodo di polimerizzazione attraverso la luce

DLP – digital light processing: si impiega un fascio di luce per far solidificare selettivamente il materiale, se si parla di SLA, generalmente si utilizza una sorgente laser, o di DLP, che impiega proiettori LED o LCD per polimerizzare, generalmente dal basso, uno strato in una vasca contenente il fotopolimero allo stato liquido.

SLA – Stereolitografia: Brevettata da Chuck Hull nel 1986, la stereolitografia utilizza un processo di fotopolimerizzazione per solidificare una resina liquida. Come per la DLP, questa tecnica varia solo per il tipo di luce, in questo caso è un laser

Metodo con letto di polvere e testine inkjet

PP – Plaster-based 3D Printing: consiste nell’utilizzo di una testina inkJet che stampa su un letto di polvere (gesso, amidi, resine) un legante, procedendo di strato in strato fino al completamento del modello. Questo metodo permette anche di realizzare sporgenze, infatti la polvere non raggiunta dal legante fa da supporto al modello.

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